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Il titolo e' "Morti Bianche", l' Opera di Fabrizio Ramacciotti dedicata alla tragedia della scomparsa dell' Amico Matteo Valenti
L'Opera è stata donata alla Cgil l' 11 Novembre 2009.
Morti Bianche
Morti bianche
Fino a che brutti eventi non si scontrano con l'armonia della vita, il nostro piccolo nido è impenetrabile.
Tutto appare lontano e surreale e ce ne stiamo li a guardare dalla finestra di casa ; poi un giorno all'improvviso, sono caduto nella realtà di cronaca nera perchè un mio amico morì in un incendio mentre lavorava e da quel giorno tutto è cambiato x me e per gli altri cari.
Quella barriera che credevo impenetrabile mi accorsi che era solo un foglio di carta ed era bruciata lasciandomi indifeso.
Camminando per strada , guardai verso il mare e vidi un crepuscolo meraviglioso sezionato dalle gru di un cantiere mentre in basso i palazzi e le case mi parevano come morti accatastati ,ombre nere ; celavano tutti quei ragazzi morti sul lavoro come il mio amico ,volti pallidi, carichi d'angoscia e incredulità di un'esistenza spezzata.
È quasi sera , la forma inquietante di ombre nere si delinea sempre più con la luce delle finestre , li ho avuto una visione ancora più definita, il quadro era chiaro.
Un'enorme scheletro ,“la morte” un' ingordo essere che si nutre di persone innocenti.
Su lo sfondo quelle altissime gru dei tanti cantieri mi apparivano come croci che elevandosi al cielo scorgevano una fredda notte di dolore e pianto .
La morte sul lavoro io l'ho pensata come queste bianche maschere giganti che beffandosi del momento più fragile dell'uomo (l'esser sicuri di se stessi pensando che non può accadere nulla di brutto), arriva e ti colpisce alle spalle.
Ci sono anche gli operai che ignorano i loro diritti di lavoratori proprio perchè sono persone che l' ignorano , bisognosi , ecc ecc , immigrati che per un salario basso lavorano in condizioni pericolose , datori di lavoro che non sempre rispettano le normative sulla sicurezza facendo lavorare operai in luoghi pericolosi,
i diritti umani e la vita sono la cosa più importante che ci sia.
Il colore è forte e vitale ,anche se può sembrare inadatto all'argomento è l'ultimo tentativo disperato di riabilitare il mondo del lavoro.
È come un' urlo che si eleva dalla tela e cerca si ricordare alle persone che il lavoro è vita e sostentamento,che dietro a tutti quei lutti e litri di sangue, splende ancora forte e vitale quella pulsione naturale che accomuna l'essere umano: vivere.
>> Fabrizio Ramacciotti <<
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