CHIUDI

luci_start

Museo della marineria di Viareggio in Darsena lungo il canale della Burlamacca

13 14 15 20 21 22 27 28 29 agosto 2010

Luci Notturne

Click qui per vedere le opere della mostra

Piu info sull'Evento

RAMA Events

Condividi RaMa

Arte in Random

Fabrizio_Ramacciotti25.jpg

Club Rama



Utenti in linea

 1 visitatore online
Chi e' Fabrizio Ramacciotti PDF Stampa E-mail

Percorso artistico e vita in breve di Fabrizio Ramacciotti...


Fabrizio Ramacciotti nasce a Viareggio il 21 agosto 1979.
I genitori  gestiscono una pensione situata nel centro della città, vicino a i viali a mare; proprio da quella strada ogni anno, durante il celebre “carnevale di Viareggio” passano i grandi carri di cartapesta, opere meravigliose, dalle fantasie sempre nuove ed immortali che come un dardo sembrano trafiggere l'anima dell'artista, segnando in maniera indelebile ed irreversibile la sua visione artistica, già vivace e pulsante, ma ancora in uno stadio embrionale.
Ormai, la strada è tracciata; il piccolo Fabrizio, supportato dalla lungimiranza dei suoi genitori, inizia il suo personale percorso nel mondo dell'arte: per  due anni consecutivi, il  1989 ed il  1990  vince un concorso di pittura primaverile denominato “Pulcino d'argento”, riservato ai bambini .

Negli anni successivi il suo talento viene scovato da un noto artista viareggino, Giovanni Lazzerini, popolarmente conosciuto come “Menghino”, da questo Ramacciotti riceverà numerosi consigli ed anche critiche che inevitabilmente andranno nel corso del tempo ad influire sulla produzione artistica del pittore.
Lo stesso Lazzarini nel 1994 spinge il giovane ad andare a lavorare la cartapesta col maestro viareggino Renato Verlanti, l'esperienza purtroppo dura solamente qualche mese; il ragazzo è preso da altri impegni  e decide di non frequentare più quell'ambiente fantastico che poi negli anni successivi ripenserà con tanta nostalgia .

Adolescente frequenta l'istituto d'arte A. Passaglia di Lucca dove comincia a confrontarsi con altri coetanei che hanno la sua stessa passione per  l'arte; partecipa a vari concorsi organizzati dalla scuola e nel 1999 vince il primo premio del concorso artigianato e scuola con un dipinto dal titolo”allegoria dell'euro”.

Nel 2000 dopo aver conseguito il  diploma di maturità, decide di  iscriversi all'accademia di belle arti di Firenze.
In questo periodo della sua vita inizierà ad avere il primo, vero confronto con  artisti provenienti da ogni parte del mondo. Sono anni molto intensi, fatti di studio, sperimentazioni, notevoli produzioni  ma anche difficoltà, contrasti, amori trovati e poi perduti, litigi ed incomprensioni.
Quello che partorisce il soggiorno fiorentino, è un Ramaccioti profondamente mutato  e senza alcun dubbio  più maturo. In quegli anni  prende forma il carattere dell'artista, si delinea  il suo punto di vista sulla realtà circostante, ed inizia ad elaborare in maniera profonda ed idiosincrasica tutta la gamma di emozioni che compongono l'animo umano.

Nel periodo  dell'accademia,inizia a dipingere una serie di quadri che andranno a costituire il filone da lui stesso definito “il pensiero quotidiano” . In queste tele viene passata in rassegna ed analizzata in maniera cinica e creativa la nostra società.
I dipinti, mischiando i vari stili dei grandi artisti , danno forma a tutti i messaggi subliminari e non dei media , mescolandosi a loro volta con le domande e le inquietudini che condizionano il viver quotidiano dell'uomo definito, almeno a parole, “moderno”.

Nell'estate 2005 patecipa al teatro canzone di Giorgio Gaber ,evento dedicato all'indimenticato cantante, presso il Principino di Piemonte di Viareggio con un'opera pittorica liberamente ispirata dalle canzoni dell'artista milanese.
Nell'inverno 2006 – 2007- 2008 colllabora con il gruppo artistico dei “Burlamatti”alla realizzazione dell'unico carro autofinanziato del carnevale di Viareggio , con un importante apporto di tecnica e fantasia.

Nell'ottobre 2007 si laurea all'accademia di belle arti di Firenze con una tesi che unisce pittura , design e gastronomia dal titolo:”I commensali ,ovvero la ricerca del vassoio moderno” . L'artista, a conferma della sua poliedricità, si cimenta in una lunga e faticosa ricerca a ritroso nel tempo, dal rinascimento ai giorni nostri, alla caccia di ogni documento che facesse riferimento al vassoio e l'evoluzione che questo ha avuto  nel tempo ; la tesi era accompagnata inoltre da un progetto pittorico e realizzazione di un prototipo di un vassoio moderno da pic-nic usa e getta in materiale Mater-bi.

Nell'inverno 2008 la fine di una storia d'amore molto importante gli cambia la vita  sconvolgendolo tremendamente. Ancora colmo d'amore e speranzoso in un ripensamento da parte di lei inizia a dipingere in maniera compulsiva ma estremamente lucida e passionale.
In tre mesi prendono vita 18 quadri accompagnati ciascuno da un commento scritto  che porta lo spettatore direttamente nell'anima dell'artista.

Le opere pittoriche in tecnica mista, riportano ogni istante che segue la fine della storia d'amore; dalle tele traspare la vergogna, i rimpianti, le speranze assopite,la solitudine ed un tremendo dolore che sembra lacerare il cuore dell'artista. La fine dell'amore diventa successivamente una mostra di pittura, la  prima personale di Fabrizio Ramacciotti,dal titolo”Click: antefatto di un'agonia”. L'installazione  avviene presso la Torre Matilde di Viareggio, luogo storico della città, ed in pochi giorni raggiunge un successo notevole, tanto che verrà poi prolungata ancora per una settimana.
Forse è questo il momento di svolta.

Dopo tanti anni Ramacciotti vede un apprezzamento concreto e diffuso per la sua arte. La mostra rappresenta un punto d'arrivo ma anche di partenza. I tanti sforzi passati non sono stati vani e da questi si può creare le basi per le creazioni future. L'artista oramai ha dato forma ad uno stile tutto personale che riesce in qualche modo a caratterizzarlo e distinguerlo nel volubile universo dell'arte..

Nei  mesi successivi dipinge 20 opere che raffigurano il Burlamacco , maschera inventata da Uberto Bonetti (pittore futurista) e  simbolo del carnevale di Viareggio, rivista e reinterpretata dal giovane pittore nelle più diverse sfaccettature.

La sua seconda personale di pittura intolata ”Riflessi di Burlamacco” viene allestita presso  la sala di rappresentanza del comune dal Viareggio dal 16 Febbraio al 28 - 2009, grazie all'amico-manager Lorenzo Manfredi  occupatosi dell'organizzazione dell'evento
Uno dei quadri “Fatti baciar”della mostra “Riflessi di Burlamacco”viene selezionato per  un'altra rassegna pittorica dal titolo: ”Il carnevale di Uberto Bonetti nel centenario dalla nascita 1909/2009, una collettiva filatelica e artistica presso la cittadella del carnevale a cui hanno partecipato anche diversi artisti di fama nazionale.

Anche la mostra “Riflessi di Burlamacco” riscuote un enorme successo: due quadri vengono utilizzati come copertina del CD ufficiale delle canzoni del carnevale viareggino, altre quattro opere sono  stampate in un numero limitato di cartoline, e numerose citazioni compaiono tra i giornali, le TV e le radio locali.

Esposizione di 5 opere della mostra “click antefatto di un'agonia” nello spazio del White di Milano super studio all'interno del salone Luxury White.

Nel periodo tra Marzo e Aprile lavora ad un progetto per la realizzazione di 13 scenografie di uno spettacolo del laboratorio teatrale Antares e Art studio Il magazzino di Viareggio a cura di Paola Caldarazzo Jenco .

Il 25 giugno partecipa all'evento musicale Metarock di pisa al campo abetone, dove realizza nello stand dell'ONU un quadro in diretta ,affrontando il tema dell'incapacità dell'umo nel tenersi lontano dall'avidità di potere.

Nel luglio 2009 partecipa al bando nazionale per la realizzazione del manifesto del carnevale di Viareggio 2010.

L' 11 Novembre 2009 in occasione della morte dell'amico Matteo Valenti dona alla camera del lavoro di Viareggio CGIL ,un'opera ispirata a le morti bianche.

In questo momento sta lavorando ad una nuova mostra.

Ramacciotti è come una spugna  che assimila tutto il viver quotidiano, per rilasciare un surrugato di realtà, fatto di pennellate, schizzi e colori che nell'insieme si può definire “Arte”.

Attualmente l'artista sta lavorando ad  una nuova mostra  personale di pittura.